Mercedes Amg One: la Hypercar derivata dalla F1 arriva nel 2022

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Mercedes Amg One: la Hypercar derivata dalla F1 arriva nel 2022

Dopo numerosi ritardi, la vettura presentata originariamente nel 2017 entrerà finalmente in produzione nel 2022: solo 275 esemplari previsti, ognuno già venduto a 2,27 milioni di euro

La divisione sportiva di Mercedes ha scritto una lettera a tutti i clienti che hanno già ordinato la hypercar Amg One, confermando loro che i 275 esemplari entreranno in produzione a partire da metà 2022. Una notizia piuttosto attesa, visti i numerosi ritardi che hanno compromesso lo sviluppo di una delle automobili sicuramente più interessanti e curiose degli ultimi anni. la conferma è arrivata dai periodici Autocar e Autoexpress. La One è equipaggiata con la stessa unità di potenza della monoposto campione del mondo di Formula 1 del 2016. Una sfida ingegneristica non indifferente, che ha richiesto continui sviluppi e modifiche per poter soddisfare i sempre più severi requisiti di omologazione per le norme anti inquinamento.

Oltre mille Cv—  

Mercedes ha presentato la Amg Project One nel 2017 in occasione del Salone di Francoforte, riuscendo a calamitare gran parte delle attenzioni durante la manifestazione. La caratteristica che allontana il progetto Amg da tutti gli altri veicoli sino ad oggi prodotti è la sua unità di potenza. Si tratta di una struttura ibrida plug-in di stretta derivazione Formula 1: il sistema di propulsione è lo stesso che ha equipaggiato la monoposto Mercedes-Amg F1 W07 Hybrid che ha conquistato il mondiale nel 2016. Il motore termico è un 1.6 litri V6 abbinato a quattro motori elettrici per una potenza complessiva superiore ai mille cavalli. Mercedes ha ufficialmente comunicato a tutti i 275 clienti che l’inizio della produzione è confermato per metà 2022.

Problemi di omologazione—  

Tra le principali cause di ritardo, le difficoltà riscontrate in fase di omologazione. Una così sofisticata unità di potenza deve subire una profonda evoluzione per poter soddisfare i parametri di omologazione per uso stradale. Gli ingegneri Amg hanno dovuto lavorare sodo per soddisfare questi requisiti, senza compromettere le prestazioni. Un altro elemento di sfida è stato ridurre il regime di rotazione minimo del motore a combustione: la sua applicazione sulla monoposto da Formula 1 non gli permetteva di scendere sotto i 5 mila giri minuti. Un valore incompatibile con una vettura di serie e ridurlo a circa 1.200 giri è stata una delle difficoltà più impegnative che i tecnici Amg hanno dovuto affrontare. Inoltre, la vettura che circolerà su strada dovrà garantire un’autonomia a zero emissioni di almeno 25 km, come dichiarato in fase di presentazione. Tutti i 275 modelli sono già stati venduti, ognuno a un prezzo di 2,27 milioni di euro.

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