Perché il terremoto a Creta, oggi, ha fatto così pochi danni (e nessuna vittima)- Corriere.it

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Perché il terremoto a Creta, oggi, ha fatto così pochi danni (e nessuna vittima)- Corriere.it

La scossa stata pi intensa di quella che colp Amatrice, ma le caratteristiche (e gli effetti) sono stati molto diversi

Alle 11,24 (ora italiana) di marted 12 ottobre, al largo dell’estrema punta sud-orientale di Creta, avvenuto un terremoto di magnitudo 6.3 localizzato a una profondit di 9 chilometri.

Per fortuna non sono state registrate vittime e pochi sono stati i danni: nel villaggio di Xirokambos il muro di una chiesa parzialmente crollato e ci sono stati alcuni smottamenti nella zona. Per avere un paragone, il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 fu di magnitudo 6.0 a una profondit di 8 chilometri: le vittime furono 303, i feriti quasi 400. Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e altri paesi furono distrutti, gli sfollati si contarono in decine di migliaia.

A cosa dovuta questa differenza?

Le differenze
Non tutti i terremoti sono uguali, anche se hanno la stessa magnitudo. Questo dipende da molti fattori: la profondit (pi un terremoto superficiale, maggiori sono i danni nelle vicinanze; pi profondo, pi si pu avvertire a distanza); la prossimit di centri abitati (nell’Appennino l’epicentro fu in pratica sotto i paesi, a Creta l’epicentro era in mare a decine di chilometri dalla costa, che inoltre scarsamente popolata); la presenza di costruzione antisismiche.

Un fattore decisivo per la conformazione sismica e tettonica della zona interessata al sisma, il tipo di rocce, la presenza di altre faglie attive e di depositi superficiali di sabbie sciolte immediatamente sotto gli edifici.

Un altro fattore importante dove sorgono i paesi: in zone pianeggianti o in cima alle colline, dove le onde sismiche si possono amplificare.

Precedenti
Quello di marted a Creta stato il terremoto pi forte degli ultimi 35 anni in un raggio di 30 chilometri. Un po’ pi a occidente, sulla terraferma, il 27 settembre c’ stata una scossa di magnitudo 5.8-6.0 con una vittima, 36 feriti e danni ad alcuni edifici, a conclusione di una sequenza sismica iniziata quattro mesi prima.

Creta sorge a ridosso dove la placca africana nel suo movimento verso Nord s’infila sotto (subduce, in gergo geologico) quella del Mare Egeo (europea), la zona di contatto evidenziata dalla Fossa Ellenica. I movimenti associati producono terremoti molto intensi e distruttivi.

Uno studio del 2009 afferma che nell’area orientale di Creta possono avvenire sismi fino a magnitudo 6.7 con un periodo di ritorno di circa 900 anni.

12 ottobre 2021 (modifica il 12 ottobre 2021 | 17:50)

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