Tex Willer, origini di un mito. Con «Corriere» (e «Gazzetta») gli esordi del cowboy- Corriere.it

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Tex Willer, origini di un mito. Con «Corriere» (e «Gazzetta») gli esordi del cowboy- Corriere.it

di ANTONIO CARIOTI

Con il quotidiano ogni settimana dal 12 ottobre e per la prima volta in edizione anastatica, gli esordi del ranger creato da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini

I giornalini pi grandi a cui siamo abituati sarebbero giunti pi tardi. Ai loro albori le storie di Tex Willer erano confezionate a striscia, in un formato pi largo che alto (16,5 centimetri di base per 8 di altezza). Ed appunto la ristampa anastatica di quelle prime avventure a fumetti, cominciate nel lontano 1948, che torna adesso in edicola con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, accompagnata per le prime uscite da sei puntate di una striscia inedita.

D’altronde non soltanto una questione di formato. Anche il contenuto presenta alcune differenze significative rispetto al Tex codificato in seguito. Il protagonista pi giovane; non ha ancora avuto il figlio Kit, nato dal successivo matrimonio con la pellerossa Lilyth; porta una camicia a frange che poi dismetter; un fuorilegge gentiluomo e non un ranger del Texas; non ancora diventato il grande capo degli indiani Navajo con il nome di Aquila della Notte, anche se mostra gi verso i nativi una comprensione che era assai raro trovare nelle produzioni western di quel periodo.

Il suo stesso nome doveva essere differente. Il creatore del personaggio, Gianluigi Bonelli, avrebbe voluto chiamarlo Tex Killer (appellativo non usurpato, viste le spiccate capacit nell’eliminare fisicamente i malfattori), ma poi si ripieg su una versione pi morbida, anche per non incorrere negli strali della censura, che all’epoca era piuttosto severa verso le pubblicazioni destinate ai ragazzi.

A proposito di censura, i lettori noteranno che la bella indiana Tesah, compagna di avventure di Tex nel primo episodio, non solo procace, ma anche piuttosto svestita, con un abitino il cui orlo si ferma molto prima delle ginocchia. Pi tardi i personaggi femminili (pochi per la verit in questi fumetti) indosseranno vesti molto pi castigate, sempre per i soliti motivi. Anche alcuni dei dialoghi, qui riprodotti nella versione originale, saranno emendati perch ritenuti troppo violenti nelle successive ristampe.

Ci nonostante, Tex ai suoi albori presenta gi i connotati che lo renderanno il personaggio pi popolare del fumetto italiano. Per esempio parla con il linguaggio colorito fatto d’imprecazioni come per le corna di mille bufali; prepara ai suoi antagonisti quello che chiama eufemisticamente un caldo benvenuto; pronuncia anche epiteti che a noi oggi appaiono scandalosi per le loro forti venature razziste, come quando apostrofa bruscamente come pelle sporca un indiano che sta dalla parte avversa. E alla fine di ogni albo la storia lasciata in sospeso per invogliare all’acquisto del numero successivo.

Bisogna comunque sottolineare di nuovo che anche questo Tex alle prime armi intrattiene un rapporto di confidenza e familiarit con i nativi americani. Protegge con tutte le sue forze la giovane Tesah, anche perch era buon amico del suo defunto padre Orso Grigio, sakem dei Pawnee. L’avventuriero creato da Bonelli e disegnato da Aurelio Galleppini ha un radicato senso della giustizia (Uccido solo chi merita di essere ucciso) e giudica le persone da come si comportano, a prescindere dal colore della pelle. Quando sono i bianchi come lui a commettere abusi verso gli indiani, non esita a combatterli. Con gli ufficiali dell’esercito americano, soprattutto quelli di alto rango, ha spesso un rapporto conflittuale.

Sono sempre grossi guai, per chi si trova ad attraversare la strada del coraggioso ranger, anche perch le pallottole sembrano rifiutarsi di colpirlo. Gi nel primo episodio il malvagio Coffin (un brutto ceffo dalla barba mal rasata, il cui nome non a caso in inglese significa bara) gli spara da distanza ravvicinata e lo ferisce, dandolo per morto. L’eroe invece stato raggiunto soltanto di striscio (accadr diverse altre volte) e sar ben presto in grado di riprendere la lotta.

Nelle prime strisce Tex deve ancora incontrare Kit Carson, il pard che lo accompagner nella gran parte delle sue successive avventure, ma in compenso possiede gi il cavallo Dinamite, un veloce e intelligente destriero che sar il suo fedele compagno nella fase iniziale della carriera di eroe. Da un certo momento in poi, le cavalcature del ranger non avranno pi nome. A Carson si aggiungeranno presto il figlio di Tex, anche lui di nome Kit, e l’indiano Tiger Jack.

Nell’avventura inedita che va in edicola con il Corriere e la Gazzetta, sceneggiata da Moreno Burattini e disegnata da Rodolfo Torti, i protagonisti sono per soltanto Tex e Kit Carson, alla caccia di criminali che preparano un attentato dinamitardo. Qui l’eroe fornisce un saggio dei suoi interrogatori sbrigativi, condotti a suon di pugni. Il malcapitato questa volta un oste inizialmente taciturno, al quale le botte sciolgono la favella. Tex, che rischia la vita ogni giorno, ignora dove stia di casa il garantismo, non un tipo che abbia molto riguardo per i diritti del sospettato o anche del semplice testimone. Nel suo West le cose vanno cos.

La serie: strisce da collezione e sei inediti

in edicola dal 12 ottobre la prima uscita della nuova collana dedicata a Tex Willer, Le strisce di Tex. Con questa serie il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport ripropongono, per la prima volta dopo 70 anni, le strisce originali create da Gianluigi Bonelli (1908-2001), grazie a uno scrupoloso lavoro di recupero realizzato dalla Sergio Bonelli Editore. La collana comprende le prime quattro serie del fumetto, pubblicate tra il 1948 e il 1952. Ogni uscita raccoglie tre titoli ed in vendita settimanalmente a e 4,99, in aggiunta al prezzo di uno dei due quotidiani. La serie composta da 66 uscite (nel grafico a destra in questa pagina sono riportate le prime dieci), in ristampa anastatica, di cui sei inedite. I primi tre titoli in uscita il 12 ottobre sono Il totem misterioso, La roccia parlante e Il ponte minato (quest’ultima mai pubblicata). Il personaggio di Tex comparve per la prima volta nel 1948, proprio con l’avventura Il totem misterioso. All’opera di Bonelli dedicata inoltre la mostra Bonelli Story. 80 anni a fumetti, curata dalla redazione di Sergio Bonelli editore con Gianni Bono e Comicon, aperta fino al 30 gennaio prossimo alla Fabbrica del Vapore di Milano. (ma. b.)

11 ottobre 2021 (modifica il 11 ottobre 2021 | 21:39)

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