HomeCulturaHeinrich Schliemann, una grande mostra a Berlino celebra lo scopritore di Troia

Heinrich Schliemann, una grande mostra a Berlino celebra lo scopritore di Troia

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La Berlino dei grandi ed eccelsi Musei è anche la città frenetica dall’offerta culturale meno celebrata e, di sicuro, grande interesse. Ne è un esempio la raffinata mostra dedicata al più noto archeologo tedesco, Heinrich Schliemann. In occasione dei 200 anni dalla sua nascita a Neubukow, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il Museo di Preistoria e Protostoria gli dedica la mostra“Schliemanns Welten”, ovvero “I mondi di Schliemann, la sua attività. Le sue scoperte, il suo mito” presso la James Simon Gallery e il Neues Museum.

Al centro della ricerca del museo la “attività globale” dell’archeologo, mercante, affarista, viaggiatore, poliglotta, scrittore. Forte di circa 700 oggetti (tra cui molti prestiti internazionali, compresi molti dei suoi più spettacolari reperti di scavo. Uno fra tutti, la celeberrima “Maschera di Agamennone” e tante altre eccezionali opere di oreficeria provenienti dalle cosiddette tombe reali di Micene; e ancora, frammenti di pitture parietali di Tirinto), “l’ignoto” di Schliemann emerge con chiarezza fra le teche museali che oltre alle sue eccezionali scoperte raccontano dei suoi commerci, e della sua attività avventurosa. Il tutto senza tralasciare una disamina critica dei metodi archeologici del suo tempo, alla bagliore dei contemporanei criteri di ricerca. “Alla fine della sua attività, Schliemann deve aver almeno sospettato che l’attribuzione dei reperti agli eroi di Omero, sia a scrofa che nei siti greci, sia errata. Ciò non toglie nulla al valore dei suoi reperti: è diventato chiaro solo molto tempo dopo la sua morte che Schliemann ha scoperto la prima alta cultura in Europa con la cultura micenea dell’età del bronzo” spiegano i curatori della mostra.

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