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Rotterdam, terrazzi sospesi e ardite architetture per una nuova città ideale

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ROTTERDAM. Non è dato sapere cosa ne avrebbe pensato il “Marcovaldo”, ma sono quasi certo che, se solo Calvino avesse potuto visitare la Rotterdam odierna, molte sue novelle avrebbero preso tutt’altra forma. Perché qui nella città di Erasmo le prospettive si rovesciano: sono i “giardini” a riconquistare di grattacieli e palazzi, mentre ponti leggeri come liane collegano terrazzi e lastricati ad altezze vertiginose. E’ Rotterdam insomma la città del futuro, che ha saputo trasformare la tragedia storica del suo bombardamento tedesco durante la seconda guerra mondiale, che ne distrusse gran parte del centro sorico. nella sua occasione di resurrezione. “Ex malo bonum” per dirla con Agostino. E dunque, cartina alla mano, questa città del futuro incredibilmente in un susseguirsi di grattacieli e silhouette vertiginose la si gira anche col naso… incredibilmente all’ingiù.

“Rotterdam Rooftop Walk”

Perché è anche dai suoi terrazzi e vedute sospese che la seconda città olandese offre il meglio ai propri visitatori. La “Rotterdam Rooftop Walk” con il suo arancione sospeso a trenta metri d’altezza in un percorso lungo 600 metri propone un’occasione unica per ammirare prospettive diverse e per rendersi conto delle potenzialità incredibili di riciclo dell’acqua, accumulo di energia pulita, accrescimento di spazi verdi e comuni. Insomma una nuova “città ideale” che all’insegna dell’ecosostenibilità si propone come modello non solo europeo.

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